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Perché non uso Webflow o Wix per i siti pro

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Perché non uso Webflow o Wix per i siti pro

La trappola del no-code

Sulla carta sembra perfetto: Webflow o Wix ti permettono di creare un sito senza scrivere codice, trascinando blocchi. Il cliente può perfino editare il contenuto da solo dopo la consegna. Perché complicarsi con Next.js?

Mi sono fatto la domanda. E ho testato i due approcci su diversi progetti clienti. Verdetto: per un sito vetrina da freelance o un blog personale, il no-code basta. Per un sito pro - che deve vendere, convertire, rankare su Google, evolversi nel tempo - è raramente la scelta giusta.

Ecco perché.

1. Le performance sbattono dove inizia la SEO

Un sito Webflow o Wix carica 1.5-3 MB di CSS/JS della piattaforma, ancora prima di mostrare il tuo contenuto. Il punteggio Lighthouse mobile supera raramente i 70/100. Per confronto, un sito Next.js fatto bene gira a 95-100/100.

Perché conta: Google usa i Core Web Vitals come segnale di ranking dal 2021. Un sito lento rankea più in basso, a parità di contenuto. E un sito lento converte meno: ogni secondo extra di caricamento sono 7-10% di vendite perse su un e-commerce.

Sui progetti che ho migrato a Next.js, ho visto i punteggi Lighthouse passare da 65 → 98, l'LCP da 3.5s → 0.9s, e il traffico SEO organico salire del 30-50% in 3 mesi. Niente magia: solo un sito veloce che rankea e converte.

2. Il lock-in alla piattaforma

Quando costruisci su Webflow, il tuo sito vive da Webflow. Paghi 20-50€/mese per sito, all'infinito. Non puoi esportarlo facilmente (l'HTML statico esportato perde tutte le funzionalità CMS), e non puoi spostarlo su un altro hosting.

Se Webflow cambia tariffe, condizioni, o se l'azienda viene comprata e cambia strategia: non hai nessun margine di manovra. Idem per Wix, Squarespace, Shopify.

Con un sito custom, il tuo codice è tuo. Puoi deployarlo su Vercel a 20$/mese o sul tuo VPS a 5$/mese. Puoi cambiare stack in 6 mesi se vuoi. Non dipendi da nessuno.

3. I limiti creativi arrivano in fretta

Su un sito standard (header, hero, sezioni, footer), tutto bene. Ma appena il cliente vuole qualcosa di specifico - un'animazione allo scroll, un componente interattivo custom, un'integrazione con il suo strumento di lavoro - sbatti contro i limiti della piattaforma.

Su Webflow, finisci a iniettare JavaScript custom tramite "embed", ad aggirare l'editor visuale, e a ritrovarti con codice mal organizzato che nessun dev vorrà riprendere in mano. Su Wix è peggio: Velo (il loro linguaggio di scripting) è un linguaggio proprietario mal documentato.

Con Next.js fai quello che vuoi. Animazioni Framer Motion, integrazione API custom, dashboard in tempo reale: è solo React.

4. La SEO tecnica è limitata

Su Webflow non controlli a fondo:

  • La generazione del sitemap (puoi influenzarla ma non strutturarla come vuoi tu)
  • I tag hreflang per il multi-lingua (limitato)
  • Gli schema Schema.org (devi hackare via embed)
  • I redirect 301 (ne hai un numero limitato a seconda del piano)
  • Gli header HTTP (cache, security)

Per un sito che si limita a esistere, va bene. Per un sito che deve rankare su query competitive, ti servono tutte queste leve.

Il mio portfolio nash-web.com per esempio usa:

  • Sitemap multi-lingua dinamico con 180 URL
  • hreflang su 5 lingue (FR/EN/ES/IT/DE)
  • Schema BlogPosting e Person sugli articoli
  • Cache header personalizzati per tipo di contenuto

Tutto questo è banale da mettere su in codice. Su Webflow ci passeresti ore a hackare.

5. Il costo totale è più alto su 2-3 anni

Il pitch del no-code è "costa meno". Facciamo i conti veri su 3 anni per un sito pro:

VoceWebflow CMSSito custom Next.js
Setup iniziale1500€ (template + integrazione)3000-5000€ (dev custom)
Hosting / mese35€20€ (Vercel) o 5€ (VPS)
Manutenzione / anno0€ (o 200€ se dev)500-1000€
Totale 3 anni~3500-4500€~5000-7000€

A prima vista, Webflow vince di 1500-2500€. Ma questo calcolo ignora:

  • Il traffico SEO che guadagni con un sito veloce (può ampiamente compensare il costo di dev)
  • Il lock-in: se Webflow sale a 80€/mese in 2 anni, paghi 1000€ in più
  • La rivendibilità: un sito custom può essere ripreso da un altro dev. Uno Webflow molto meno
  • L'evoluzione: aggiungere un modulo di business su Webflow costa 3-5x in più che in codice

Su 5 anni, il custom diventa quasi sempre più economico.

Quando il no-code va bene

Non sto dicendo che Webflow o Wix siano cattivi di per sé. Per questi casi sono perfetti:

  • Sito vetrina ultra-semplice (5-10 pagine, nessuna evoluzione prevista)
  • Landing page usa e getta (campagna marketing, evento, MVP)
  • Sito personale / portfolio non-pro (dove il ROI SEO non conta davvero)

Ma quando si parla di un sito pro che deve generare business, il codice custom paga sul lungo periodo - performance, autonomia, scalabilità.

Cosa raccomando

Per un nuovo sito pro, il mio stack di default è:

  • Next.js 16 (App Router) per la performance e la SEO nativa
  • Tailwind CSS per uno styling rapido
  • Sanity o Strapi come CMS se il cliente deve editare contenuti
  • Vercel o un VPS per l'hosting

Il cliente ha un sito veloce, rankea su Google, può editare il suo contenuto via un CMS, e non dipende da nessuna piattaforma proprietaria. Il costo di dev iniziale è più alto di un Webflow, ma il ROI su 2-3 anni è ampiamente positivo.

Se sei indeciso tra i due, guarda concretamente: quanti visitatori SEO ti aspetti, quante funzionalità custom prevedi, in quale tempo vuoi poter evolvere. La risposta diventa evidente.